Da adempimento a leva strategica: integrare rischio clinico ed economico per garantire sostenibilità e competitività

Il DM 15 dicembre 2023, n. 232 , attuativo della Legge Gelli-Bianco, rappresenta molto più di un aggiornamento normativo sugli obblighi assicurativi. È il punto di partenza per una vera rivoluzione nella gestione del rischio nelle strutture sanitarie private.

Analizzando i contenuti degli articoli 15 e 16 , emerge con chiarezza un messaggio fondamentale: il Protocollo di Gestione Sinistri non è un mero adempimento burocratico. È lo strumento operativo imprescindibile per far dialogare due realtà storicamente distinte — il rischio clinico e quello economico-finanziario — migliorando sostenibilità e controllo.

In MB SOLUTIONS crediamo che questa integrazione rappresenti un vantaggio competitivo decisivo per le strutture sanitarie private che vogliono eccellere nel mercato. Scopriamo perché.

1. Equilibrio tra tutela della salute e gestione efficiente delle risorse

Garantire la sicurezza e la qualità delle cure è un obbligo inderogabile, previsto dalla Costituzione. Allo stesso tempo, la gestione economica deve assicurare la sostenibilità dell’organizzazione.

Fino ad oggi, l’assenza di una comunicazione strutturata tra clinici, risk manager, amministrazione e assicuratori ha limitato la capacità di governare questo equilibrio.

Il DM 232 impone un cambio di paradigma: il Protocollo di Gestione Sinistri diventa il mezzo che obbliga a un confronto diretto tra tutte le funzioni aziendali, assicurando una gestione consapevole e strategica di risarcimenti e premi assicurativi.

2. Risk Manager interdisciplinare: il valore aggiunto per la sanità privata

L’applicazione degli articoli 15 e 16 richiede nuove competenze che vanno oltre la semplice gestione del singolo sinistro.

Il Risk Manager di oggi deve:

  • Avere una visione multidisciplinare , in grado di integrare dati clinici, finanziari e attuariali per analisi completa.
  • Essere un facilitatore di comunicazione tra struttura e compagnie assicurative.
  • Operare con imparzialità adottando modelli come la TPA (Amministratore di Terza Parte), garanzia di trasparenza e efficacia nella gestione.

3. Dati integrati e interoperabilità: la sfida tecnologica da vincere

Il vero ostacolo operativo è la frammentazione dei dati: spesso un singolo evento avverso è gestito da uffici diversi su piattaforme non sincronizzate, generando duplicazioni di costi e inefficienze.

Senza software integrati e piattaforme condivise, la connessione tra Fondo Rischi (accantonamenti interni) e Fondo Sinistri (gestione economica) rimane un miraggio.

Solo con una reale interoperabilità si possono ottenere feedback efficaci per ridurre concretamente il rischio clinico e migliorare la governance interna.

Un percorso obbligato per la sanità privata

Il DM 232 non è una scelta, ma un obbligo che diventa leva strategica: le strutture private che investiranno in protocolli solidi e strumenti di analisi integrati otterranno non solo la conformità normativa, ma anche un significativo miglioramento nella gestione delle risorse, traducibile in maggior qualità assistenziale e vantaggio competitivo.

Ricordiamo che l’art. 18 fissa il termine ultimo del 16 marzo 2026 per adeguare i contratti assicurativi e le misure di gestione del rischio alle nuove regole per l’adeguamento agli obblighi previsti dal DM 232: la tempestività nell’adozione del Protocollo di Gestione Sinistri non è solo necessaria per rispettare la legge, ma fondamentale per mettere in sicurezza l’organizzazione.

MB SOLUTIONS è pronta a supportare la tua struttura sanitaria privata in questo percorso, con competenze specialistiche e soluzioni concrete per gestire in modo integrato il rischio clinico ed economico, trasformando l’obbligo in opportunità di crescita.